What I’ve learned from McLuhan 1

Ed ecco la parte conclusiva della lecture di De Kerckhove. Cosa ha imparato da McLuhan negli anni, nell’esperienza e nella vita?

Sicuramente i concetti di identità collettiva, intelligenza collettiva, il modo in cui le nuove tecnologie nell’era elettrica vanno a cambiare l’esistenza degli esseri umani sul pianeta.

Poi sicuramente le esperienze di quando era ancora studente, il modo in cui McLuhan poteva risolvere i problemi, non solo teorici, ma anche personali ed… esistenziali dei giovani dottorandi.

Poi lo studio delle innovazioni dei greci, dalla questione centrale dell’alfabeto, ed il modo in cui gli umani scrivono o traspondono i concetti; la logica di come funziona il cervello umano, ed il sistema visuale, e di come ciò influenzi i sistemi di codifica (scrittura) e di decodifica dei concetti (lettura/visione). La scrittura porta alla desensorializzazione, all’astrazione ed alla frammentazione dei concetti dal corpo e dai sensi. L’invenzione dei greci, la scrittura, è andata ad influenzare la nostra percezione del tempo, (culture come quelle islamiche che scrivono in un senso differente dal nostro hanno un’altra idea di tempo), ed il senso dello spazio e della percezione dello stesso. L’invenzione della prospettiva come mezzo di rappresentazione del reale, e come altre culture vanno a rappresentare il reale.
…La scrittura permette in fondo la conquista del sé.
…Le differenze fra le società del contesto (prevalentemente orali) e le società del testo.